Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Transaminasi: i valori massimi, come capire dalle analisi se sono alte e tante altri notizie e curiosità.

Deficit di alfa-1-antitripsina

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Deficit di alfa-1-antitripsina come si evidenzia

Una malattia ereditaria come il deficit di alfa-1-antitripsina è dovuto alla mancanza di una glicoproteina  formata da carboidrati e proteine complesse ossia la cosiddetta alfa-1-antitripsina. Questo disordine di tipo genetico si trasmette per via autosomica recessiva a causa della diminuzione della proteina a livello ematico ma anche epatico, nello specifico nel fegato si va ad accumulare una variante anormale della alfa 1-antitripsina che si deposita in eccesso soprattutto negli epatociti determinando in questo modo un’ostruzione di tipo meccanico che può evolvere nel quadro clinico dell’insufficienza epatica. Nella fase di esordio il deficit di alfa-1-antitripsina si presenta con sintomi che coinvolgono l’apparato respiratorio causando dispnea, fischi e rantolii, in seguito a causa della persistenza della malattia si possono registrare deficit acuti della proteina che possono determinare non solo disordini a livello epatico ma anche altre problematiche tra cui enfisema e broncopneumopatia cronica ostruttiva. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Funzionalità epatica albumina. Continue reading

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Infiammazione del fegato rimedi naturali

Infiammazione del fegato rimedi naturali

Nel caso in cui intervengono diversi fattori che determinano l’infiammazione del fegato si possono adoperare diversi rimedi naturali con lo scopo di prendersene cura cercando di ripristinarne lo stato di salute ottimale. A questo organo spettano diversi compiti importanti per il corretto funzionamento dell’organismo in generale visto che al fegato spetta la trasformazione degli alimenti in energia, ma anche l’eliminazione delle tossine, inoltre è in grado di regolare i livelli di grasso e degli amminoacidi. Quando il fegato si gonfia in maniera anomala è bene prima di tutto risalire alle cause che hanno determinato questa alterazione anche se le cause più frequenti sono rappresentate dal consumo eccessivo di alcol, lo sviluppo di infezioni di carattere virale, il quadro clinico dei diversi tipi di epatite. Oltre a seguire il trattamento farmaceutico indicato dal medico, qualora la causa non sia grave si può optare anche per la strada dei rimedi naturali con lo scopo di favorire la guarigione del fegato infiammato. Maggiori notizie si trovano su Danno epato-biliare enzimi. Continue reading

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Amilasi per verificare la funzionalità del pancreas

Amilasi per verificare la funzionalità del pancreas

Tra gli enzimi che aiutano la fase digestiva, l’amilasi rappresenta un parametro utile per verificare la funzionalità del pancreas, per cui in presenza di livelli alti oppure bassi si possono diagnosticare eventuali alterazioni della funzionalità pancreatica. Quando si parla di amilasi si fa riferimento ad un gruppo di enzimi metabolici presenti anche a livello delle ghiandole salivari, dell’intestino, delle tube dell’apparato genitale femminile, ma questi enzimi vengono anche secreti da fegato, reni e polmoni. In condizioni normali l’amilasi è presente in piccole concentrazioni nel sangue e nelle urine, se invece il soggetto presenta dei problemi i livelli di questi enzimi aumentano sia a livello ematico che nelle urine. Si riscontrano degli aumenti dei valori nel caso di diverse condizioni patologiche quali: pancreatite, dotto pancreatico ostruito, formazioni tumorali. In genere questo esame si esegue per formulare la diagnosi della pancreatite, per cui dall’indagine sierica è possibile identificare nel soggetto la condizione di pancreatite acuta. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Enzimi digestivi e fase digestiva. Continue reading

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Funzionalità epatica albumina

Funzionalità epatica albumina

Tra i parametri che vengono presi in considerazione per valutare la funzionalità epatica si rileva anche l’albumina che è una delle proteine prodotte dal fegato, il cui compito è quello di contrastare le infezioni in corso. Nello specifico tra le diverse funzioni espletate dall’albumina ci sono compiti fondamentali quali: trasporta gli anioni organici; favorisce la circolazione la bilirubina non coniugata; prende parte al trasporto degli ormoni tiroidei, dell’estrogeno e del cortisolo quando le globuline specifiche sono saturate; mantiene costante la pressione oncotica del plasma; fornisce una riserva di aminoacidi. Se dagli esami si riscontrano dei livelli di albumina e proteine totali più bassi rispetto ai valori normali bisogna approfondire le indagini per verificare la presenza di eventuali problemi o lesioni a livello epatico. Gli esami della funzionalità epatica sono utili in quanto forniscono diverse informazioni tra cui: l’identificazione di un’infezione al fegato; valutare la gravità di una malattia epatica; monitorare la progressione di una condizione patologica per verificare se la terapia suggerita funziona bene; tenere sotto controllo i possibili effetti collaterali dei farmaci. Maggiori informazioni su Quadro clinico dell’epatopatia alcolica. Continue reading

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Accumulo di grasso nel fegato NASH

Accumulo di grasso nel fegato NASH

A causa dell’eccessivo accumulo di grasso nel fegato nella forma di trigliceridi si può verificare l’insorgenza della steatoepatite definita a livello clinico NASH (NonAlcoholic SteatoHepatitis) che rappresenta la forma più preoccupante di steatosi non alcolica che può scatenare diversi gradi di fibrosi. Questa forma di steatoepatite è associata ad un decorso progressivo che può portare alla cirrosi, al quadro clinico dell’insufficienza epatica terminale, oppure verso l’HCC (hepatocellular carcinoma) ossia l’epatocarcinoma. L’accumulo di grasso nel fegato si accompagna in tal caso ad un processo di flogosi ma anche la formazione di lesioni epatiche; nella maggior parte dei casi i soggetti colpiti da steatoepatite non alcolica non risentono di sintomi. La patologia può assumere anche dei connotati gravi riconducibili al quadro clinico dell’epatopatia alcolica, in questa condizione il fegato viene interessato da danni di carattere permanente che ne alterano il corretto funzionamento. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Quadro clinico dell’epatopatia alcolica. Continue reading

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Transaminasi basse beriberi

Transaminasi basse beriberi

I soggetti che evidenziano valori di transaminasi basse possono essere colpiti da una malattia come il beriberi causata da una carenza di vitamina B1 (tiamina), in genere si tratta di un deficit dovuto principalmente ad un regime alimentare povero di vitamina B1 presente in generale in alcune categorie di cibi quali: carne, prodotti caseari, cereali integrali. A parte la carenza di alimenti ricchi di vitamina B1 possono intervenire altri fattori tra cui: una predisposizione genetica che rende patologica l’assimilazione della vitamina; la condizione di ipertiroidismo; l’abuso di alcol che può ostruire l’assorbimento della vitamina; la diarrea prolungata; alcune malattie che possono compromettere la capacità dell’organismo di usare in maniera corretta la vitamina; la dialisi renale; i bambini allattati al seno o con latte artificiale a basso contenuto di vitamina B1. Si distinguono due tipi di beriberi: quello umido che tende a coinvolgere le funzioni del cuore potendo determinare nei casi più severi un’insufficienza cardiaca; invece il tipo secco colpisce i nervi determinando una perdita di tono muscolare che può sfociare nella paralisi muscolare. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Enzimi digestivi e fase digestiva. Continue reading

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Iperferritinemia conseguenze

Iperferritinemia conseguenze

A causa della condizione di iperferritinemia, se imputabile ad un sovraccarico di ferro, possono verificarsi delle conseguenze gravi per la salute dal momento che l’eccessivo accumulo di ferro ad opera della proteina deputata all’immagazzinamento del ferro può determinare la concentrazione del minerale in diverse sedi del corpo andando ad interessare degli organi vitali quali: cuore, fegato, polmoni, midollo osseo, ghiandole endocrine danneggiando le cellule dei tessuti. La ferritina alta è una condizione da monitorare perché potrebbe provocare l’insorgenza di diverse patologie tra cui: cirrosi, diabete, fibrosi, carcinoma epatico, cardiopatie, impotenza, artropatie delle articolazioni. È inoltre importante risalire alla causa che ha determinato l’aumento della ferritina nel sangue e tra i fattori eziologici più frequenti ci sono: processi di flogosi da imputare ad infezioni e malattie infiammatorie acute o croniche; un sovraccarico di ferro dovuto a scorrette abitudini alimentari; disturbi metabolici (diabete, iperuricemia, ipertensione arteriosa, obesità, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia); trasfusioni di sangue; necrosi di tessuti; emocromatosi ereditaria che causa un’alterazione nell’assorbimento del ferro; leucocemia. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di Alfa-fetoproteina quale informazioni fornisce. Continue reading

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Quadro clinico dell’epatopatia alcolica 

Quadro clinico dell’epatopatia alcolica

Diversi fattori possono contribuire a far sviluppare il quadro clinico dell’epatopatia alcolica, e tra le cause principali vanno menzionati: la quantità di alcol abitualmente assunto, lo stato nutrizionale del paziente, la componente genetica e metabolica. Le alterazioni del fegato causate da un consumo eccessivo di alcol possono innestare un processo degenerativo che in base allo stesso decorso può comportare diverse condizioni patologiche quali: steatosi, epatite alcolica, cirrosi epatica. Gli effetti dell’alcolismo sono alquanto variabili, per cui non tutti i bevitori presentano gli stessi danni al fegato, il rischio aumenta in proporzione alle quantità di alcol consumato ed alla durata dell’abuso, la causa è da rinvenire in una trasformazione dell’etanolo in sostanze tossiche che vanno al alterare il fegato in maniera irreversibile e cronica. Ed infatti l’alcol è un’epatotossina il cui metabolismo da parte dell’organismo crea danni più o meno gravi sulla cellula epatica che può andare incontro ad un processo infiammatorio progressivo. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Epatite alcolica: diagnosi e trattamento. Continue reading

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Malattie muscolari come si manifestano

Malattie muscolari quadro clinico

Uno specifico quadro clinico connota i pazienti colpiti da malattie muscolari che possono dipendere non solo da alterazioni delle fibre muscolari ma anche da alcune malattie neurologiche oppure di carattere sistemico come alcune patologie reumatiche, diversi disturbi cardiovascolari, senza trascurare disfunzioni respiratorie oppure a livello endocrino. Per identificare le patologie muscolari assume un ruolo centrale la stessa anamnesi del paziente che evidenzia una sintomatologia muscolare tipica per cui il soggetto presenta alterazioni della deambulazione e della forza muscolare degli arti inferiori con distribuzione simmetrica; il soggetto lamenta anche instabilità e quindi è spesso vittima di cadute occasionali; un altro segno clinico caratteristico è rappresentato dalla rigidità articolare con dolori agli arti inferiori che si manifestano con maggiore frequenza di notte. Talvolta il soggetto può presentare una condizione di artropatia degenerativa che riduce la mobilità e causa delle significative alterazioni della colonna vertebrale. L’insorgenza di indebolimento del tono muscolare determina l’ipostenia muscolare, con alterazioni della via motoria discendente a cui si accompagnano lesioni dei nervi periferici e dei muscoli. I soggetti inoltre risentono di dolore e crampi muscolari, possono evidenziarsi anche alterazioni dei riflessi tendinei. Altre notizie su Miosite come si evidenzia. Continue reading

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Danno epato-biliare enzimi

Danno epato-biliare enzimi

Oltre alle transaminasi forniscono un indice di danno epato-biliare altri enzimi tra cui: lattico deidrogenasi (LDH), fosfatasi alcalina (FA o ALP), ornitil-carbamil-transferasi (OCT), gamma-glutamil-transpeptidasi (Gamma-Gt), aldolasi. Gli esami di laboratorio hanno un ruolo importante nella diagnosi delle malattie del fegato e per la valutazione del loro grado di estensione, in particolare per riconoscere un eventuale danno epatico vengono condotte più prove per esaminare diversi aspetti funzionali epatici, in tal modo è possibile non solo stabilire la corretta diagnosi ma anche formulare l’approccio terapeutico più adeguato, successivamente attraverso ulteriori indagini è possibile verificare il decorso della patologia e verificare la funzionalità epatica. Per verificare la funzionalità epatica si eseguono diverse tipologie di esami con cui verificare il danno epatocellulare, si possono inoltre eseguire prove della funzione di sintesi del fegato ma anche delle analisi per verificare il riconoscimento della colestasi intra- ed extraepatica e dei processi infiltrativi del fegato. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Colinesterasi quali informazioni fornisce. Continue reading

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