Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Transaminasi: i valori massimi, come capire dalle analisi se sono alte e tante altri notizie e curiosità.

Transaminasi gp e ast: significato medico

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Transaminasi gp e ast dal punto di vista medico

In questo articolo vedremo che cosa vogliono indicare le due sigle transaminasi gp e ast, sia dal punto di vista etimologico che medico. Le transaminasi gp significano letteralmente transaminasi glutammico piruvico, accorciato nella sigla ALT, invece, la sigla ast nasconde il nome esteso delle transaminasi glutammico-ossalacetica. Le transaminasi gp e ast sono presenti nello stesso quadro clinico ma svolgono due ruoli differenti dal punto di vista diagnostico che funzionale. La differenza tra le transaminasi gp e ast è sostanzialmente l’ubicazione, infatti, le prime si trovano principalmente nelle cellule del fegato, mentre le seconde nelle cellule del muscolo cardiaco, reni, cervello, pancreas e tanti altri anche se in una misera quantità. Eppure nonostante questa sostanziale differenza di localizzazione le transaminasi gp e ast sono legate da un rapporto proporzionale, conosciuto proprio come la proporzione di AST e ALT. Secondo i risultati riportati da questa relazione, si possono azzardare alcune diagnosi che comprendono danni epatici di lieve o grave intensità. ( Si veda anche il seguente articolo Dai valori normali delle transaminasi a quelli anormali). Continue reading

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Transaminasi piruvica in gravidanza: valori consigliati

Transaminasi piruvica in gravidanza come deve essere?

In questo articolo vediamo come deve essere la transaminasi piruvica in gravidanza, ma prima di esplicare questo concetto è utile definire il concetto di transaminasi piruvica.  Con il termine di transaminasi piruvica si intende quel gruppo enzimatico conosciuto anche con il nome di ALT o GPT, che si trova maggiormente nel fegato e nei reni, e che come precedentemente accennato aumentano la sua presenza nel sangue, quando viene leso uno degli organi che lo contiene. Ne consegue che quando è bassa risulta tutto nella norma e quando è alto c’è bisogno di preoccuparsi. ( Anche questo mito è stato sfatato, leggi il seguente articolo Alanina transaminasi basse: pregio o difetto?). Appurato questo, passiamo di nuovo all’argomento principale ossia come devono essere i valori della transaminasi piruvica in gravidanza. Secondo gli standard la transaminasi piruvica in gravidanza deve avere un livello ematico pari ad un massimo di 31 u/L. Che succede quando si supera questa soglia? Scoprilo leggendo il seguente paragrafo, nel contempo dai una sbirciatina agli altri valori che le altre transaminasi devono avere durante una gravidanza Transaminasi in gravidanza: valori e significato. Continue reading

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Dieta per abbassare il colesterolo che funziona

Dieta per abbassare il colesterolo funzionante come si chiama?

Molte persone che soffrono di colesterolo alto, cercano sui principali motori di ricerca una dieta per abbassare il colesterolo che li possa aiutare a risolvere questo problema. L’errore principale che fanno in molti durante la ricerca è quello di cercare la dieta per abbassare il colesterolo come se essa avesse un nome specifico, che la contraddistinguesse da quelle famose, tipo la dieta a zona o la dieta a punti e simili. La dieta per abbassare il colesterolo non ha un nome, come non ha il carattere dell’universalità, giacchè essendo una dieta è in funzione dell’ età, del peso e dell’ altezza del soggetto che ha bisogno di seguirla, al fine proprio di salvaguardare la salute dell’intero organismo, senza avere come risultato il colesterolo basso e allo stesso tempo altri valori ematici sotto la norma. Per questo motivo la dieta per abbassare il colesterolo deve essere prescritta da un professionista del settore quale dietologo o nutrizionista. ( Si veda anche il seguente articolo Dieta per il colesterolo alto e i trigliceridi alti: principi base). Continue reading

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Alanina transaminasi basse: pregio o difetto?

Alanina transaminasi basse cosa vogliono indicare?

In questo articolo cercheremo di capire cosa si cela dietro la presenza delle alanina transaminasi basse, meglio conosciute con l’acronimo di ALT. Le alanina transaminasi sono molto più note per essere alte che basse, ed è per questo che le alanina transaminasi basse suscitano curiosità e timore; non sono poche le persone che in rete si informano sul perchè delle alanina transaminasi basse e se questo evento clinico possa essere la manifestazione sintomatica di qualche patologia, e trovano come risposta che le stesse indicano solamente che il fegato è in ottima salute. Ma davvero le alanina transaminasi basse sono da ricollegare solo ad un ottima funzionalità epatica? La risposta a questa domanda è nel secondo paragrafo, nel contempo si consiglia la lettura di questo articolo Le transaminasi gp alt negli atleti sono molto elevate. Continue reading

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Dai valori normali delle transaminasi a quelli anormali

I valori normali delle transaminasi vs anormali

In questo articolo vedremo i valori normali delle transaminasi come dovrebbero essere e come cambiano in base alla presenza di una determinata patologia. C’è da dire che per transaminasi , questa volta , non si intendono solo AST e ALT ( vedi in merito questo articolo Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è?), ma alle stesse si aggiungono anche i valori della GGT. Partiamo dunque dai valori normali che queste transaminasi dovrebbero avere:

  • AST: 10-40 u/L
  • ALT: 7-40 u/L
  • GGT: 6-50 u/L

Quando entrambe le transaminasi riportano dei valori sballati, potrebbero essere presente una delle seguenti condizioni cliniche:

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  1. Epatopatia alcolica,
  2. Infezione epatica da parte di virus ( A, B e C), mononucleosi infettiva,  citomegalovirus, virus di Epstein-Barr,
  3. Steatosi epatica,
  4. Cirrosi biliare,
  5. Emocromatosi,
  6. Malattia di Wilson,
  7. Tumore epatico,
  8. Metastasi.

E’ giusto sottolineare l’aspetto cumulativo in caso di diagnosi, questo perchè un valore unico anormale non è considerevolmente preoccupante. Si consiglia anche la lettura di questo articolo Quali sono i valori normali delle transaminasi?.

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Esempio di una dieta settimanale per ridurre il colesterolo

Dieta settimanale per ridurre il colesterolo: un esempio a cui ispirarsi

Nei diversi e precedenti articoli si è visto come il colesterolo insieme a trigliceridi deve essere tenuto sotto controllo, perchè se presente in eccesso potrebbe compromettere la salute del cuore, oltre ad altri problemi cardiovascolari.  Per la precisione nel precedente articolo Dieta per il colesterolo alto e i trigliceridi alti: principi base, si è visto quali sarebbero gli alimenti da consumare o da evitare nel caso si soffrisse di colesterolo alto accompagnato dai trigliceridi; in questo articolo invece, vedremo più minuziosamente come sarebbe una ideale dieta settimanale per ridurre il colesterolo. Ovviamente il menù settimanale riportato nel secondo paragrafo è da considerare puramente indicativo, giacchè il compito di redigere una dieta settimanale per ridurre il colesterolo senza rischiare di compromettere la salute dell’intero organismo, spetta ad un dietologo o nutrizionista. Continue reading

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Dieta per il colesterolo alto e i trigliceridi alti: principi base

Dieta per il colesterolo alto e i trigliceridi alti: funzionalità

In questo articolo vedremo come viene formulata la dieta per il colesterolo alto e i trigliceridi alti e perchè alcuni alimenti devono essere evitati e altri invece no. La dieta per il colesterolo alto e i trigliceridi alti, come si può intuire sarà una dieta ipolipidica, ma questo non vuol dire che bandirà  in assoluto la presenza dei grassi, ma ne ridurrà soltanto le quantità da assimilare, al fine di spingere il corpo a sfruttare quelle preesistenti e in eccesso, così che il risultato finale sarà una diminuzione dei valori ematici del colesterolo e dei trigliceridi. La giusta dieta per il colesterolo alto e i trigliceridi alti deve essere stilata da un esperto che può essere un dietologo o un nutrizionista,però comunque nel secondo paragrafo saranno dati dei consigli su quali alimenti possono favorire l’incremento del colesterolo e dei trigliceridi e quali invece, possono aiutare ad abbassare i sopracitati valori. ( Si veda anche il seguente articolo Steatosi epatica la dieta da seguire per risolvere il problema). Continue reading

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Steatosi epatica i sintomi la cura e la terapia in sintesi

Parliamo di steatosi epatica i sintomi la cura e la terapia

In questo articolo vediamo le caratteristiche della steatosi epatica i sintomi la cura e la terapia non farmacologica. Partiamo con la definizione di steatosi epatica, nota ai più con la terminologia fegato grasso è una malattia benigna del fegato che si traduce in un accumulo di acidi grassi e trigliceridi nelle cellule epatiche. I sintomi della steatosi epatica sono solitamente: dolore addominale al quadrante destro, malessere, stanchezza e pesantezza soprattutto dopo i pasti. E’ anche vero che ci sono pazienti che non manifestano alcun tipo di sintomo, il che risulta essere molto pericoloso giacchè la malattia potrebbe evolversi in stadi più gravi, senza che lo stesso se ne possa accorgere. Alcuni anni fa, la steatosi epatica per molti anni è sempre stata correlata al consumo di grandi quantità di alcolici, ma oggi sempre più specialisti affermano che la steatosi epatica è legata a condizioni di obesità, colesterolo e trigliceridi. ( Si veda anche il seguente articolo Steatosi epatica non alcolica: definizione e causa). Continue reading

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Steatosi epatica non alcolica: definizione e causa

Che cosa è la steatosi epatica non alcolica?

La steatosi epatica non alcolica è la malattia del fegato più comune nei bambini e negli adulti a mondo. È caratterizzata da un accumulo di acidi grassi e trigliceridi nel cellule del fegato a causa di un aumento dei livelli circolanti di acidi grassi nel sangue, con simili risultati istologici alla steatosi alcolica, con la sola differenza che gli individui che non consumano alcol in quantità significative. L’insorgenza della steatosi epatica non alcolica è correlata con la presenza dell’insulina-resistenza, quest’ultima è definita come una maggiore necessità di insulina per ottenere lo stesso risultato. Oltre all’insulina-resistenza alla presenza della steatosi epatica non alcolica sono associati i seguenti fattori:obesità, diabete e sindrome metabolica ipertrigliceridemia. Si veda anche il seguente articolo Steatosi epatica la dieta da seguire per risolvere il problema Continue reading

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Steatosi epatica la dieta da seguire per risolvere il problema

Steatosi epatica la dieta è indispensabile?

In questo articolo vedremo se per la situazione patologica della steatosi epatica la dieta sia una valida soluzione. Per poter affermare la validità o meno di questo rimedio, c’è bisogno di capire come si arriva alla steatosi epatica. La steatosi epatica è una condizione fisiologica che comporta ad un ingrossamento del volume del fegato oltre a grandi concentrazioni  di grassi nello stesso. Questo effetto può avere una causa alcolica e non alcolica. La prima ovviamente si riferisce all’eccessiva consumazione di bevande alcoliche, la seconda, invece, è relativa ad una dieta sbagliata ed è l’oggetto di questo articolo.

Nei soggetti che soffrono di quest’ultimo tipo di steatosi epatica la dieta dovrebbe essere a basso contenuto di carboidrati e di grassi saturi e dovrebbe essere istituita con l’obiettivo di perdere il 10% del peso corporeo. (vedi anche Fegato steatosico i sintomi e la dieta consigliata).Contrariamente, se l’alimentazione non è la causa della steatosi epatica la dieta non servirà a nulla e in questo caso bisognerà trovare la causa e trattare la steatosi epatica per eliminare la stessa.

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