Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Transaminasi: i valori massimi, come capire dalle analisi se sono alte e tante altri notizie e curiosità.

Itterizia cause e quadro clinico

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Itterizia: quando si evidenzia la condizione

L’insorgenza dell’itterizia che si viene ad evidenziare con la colorazione giallognola di pelle, mucose e sclere oculari può avere diverse cause tra cui un valore elevato della bilirubina indiretta, in questo caso l’ittero è dovuto a diverse condizioni patologiche che provocano insufficienza epatica, quando l’ittero è da scrivere invece ad un aumento della quota rappresentata dalla bilirubina diretta i fattori eziologici implicati sono dovuti principalmente a delle condizioni epatiche (epatiti virali, assunzione di determinate classi di farmaci, cirrosi, epatiti autoimmuni) oppure di tipo extraepatico (calcoli biliari, pancreatiti, tumori delle vie biliari, tumore della testa del pancreas). Assume quindi una certa rilevanza l’identificazione di quale frazione di bilirubina sia in eccesso per capire la causa dell’insorgenza dell’ittero. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Esami del sangue alt per individuare danni epatici. Continue reading

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Epatite alcolica: diagnosi e trattamento

Epatite alcolica: esami

L’ingestione cronica di alcol può determinare lo sviluppo di quella che viene definita epatite alcolica, una condizione che viene verificarsi a causa dell’ipertrofia del reticolo endoplasmatico liscio a cui si associa un aumento dell’attività degli enzimi epatici. Il paziente che presenta l’epatite alcolica ha un valore di transaminasi moderatamente aumentato, con livelli pari a circa 250 U/l, nello specifico l’attività dell’alt sierica è ridotta rispetto a quella dell’ast. Tra i parametri diagnostici di tipo ematico che vengono presi in considerazione per accertare  il consumo di alcol vi è il valore della GGT che risulta aumentato nei pazienti colpiti da epatopatia alcolica, ma anche nei soggetti che sono propensi a bere abitualmente una quantità eccessiva di alcol. Tra gli esami utili da eseguire per identificare l’abuso cronico di alcol vi sono quelli ematici quali MCV, GGT, fosfatasi alcalina da associare alla scintigrafia epatica, ad un’ecografia oppure all’esecuzione di una biopsia epatica. Per ulteriori notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Esami del sangue alt per individuare danni epatici. Continue reading

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Malattia di Wilson: come si evidenzia

Malattia di Wilson: i sintomi

La malattia di Wilson è un disordine genetico trasmesso in modo autosomico recessivo dovuto all’accumulo di rame a livello del fegato e del cervello. Questa alterazione dipende dalla mutazione del gene ATP7B: se un soggetto eredita il gene da entrambi i genitori è maggiormente esposto al rischio della malattia. In genere i soggetti maggiormente colpiti sono compresi tra i 6 ed i 20 anni, in questo periodo si manifestano i primi sintomi a livello neurologico-psichiatrico e soprattutto di tipo epatico. La diagnosi del disturbo di solito è favorita dal suo carattere ereditario, anche se talvolta la diagnosi può essere formulata solo dopo delle significative avvisaglie che si traducono in improvvisi problemi epatici spesso associati ad anemia emolitica. Questo quadro clinico determina un’anomala produzione delle proteine e delle alterazioni del metabolismo del fegato che provoca un eccessivo accumulo di prodotti di scarto a livello ematico; tra i disturbi epatici si possono evidenziare: cirrosi epatica, telangectasia, tumore del fegato. Il trattamento che devono seguire i pazienti affetti da malattia di Wilson prevede una cura di tipo farmacologico con lo scopo di inibire l’assorbimento di rame, ma allo stesso tempo devono contribuire ad eliminarlo dall’organismo. Altre notizie su Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è? Continue reading

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Creatinchinasi (CK): compito e valori

Creatinchinasi (CK): come si produce energia

Tra i diversi enzimi implicati nel processo di produzione di energia nell’organismo bisogna citare anche la creatinchinasi (CK), chiamata anche creatinfosfochinasi (CPK): permette che avvenga lo scambio di fosfati tra la creatina e l’atp, regolando il corretto funzionamento energetico a livello cellulare; questo enzima viene prodotto in diversi tessuti e principalmente a livello del cervello, del cuore e dei muscoli striati. Di fatto si distinguono tre differenti forme di questi isoenzimi, si tratta di: CK-MM che fanno parte della muscolatura scheletrica e cardiaca; CK-MB che si trovane nel cuore; CK-BB presenti nel cervello. Visto che a livello ematico si ha traccia principalmente della creatinchinasi della muscolatura, nel sangue si rintracciano eventuali innalzamenti dei livelli ematici, per cui come conseguenza di una lesione ad un muscolo il CPK viene rilasciato dalle cellule interessate dal danno nella specifica sede si viene così a registrare un aumento dei valori dell’enzima: il picco dei valori più alto si rivela a distanza di 12-24 ore dopo il danno per poi tornare normali nel giro di qualche giorno, di solito devono passare 3-4 giorni. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi alte le cause lievi e gravi. Continue reading

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Metodi spettrofotometrici e colorimetrici: cosa registrano

Metodi spettrofotometrici e colorimetrici

Gli enzimi ast ed alt sono presenti nei tessuti di diverse parti del corpo dei soggetti in buone condizioni di salute mentre sono quasi assenti in condizioni normali nel sangue, per questo è importante che la transaminazione sierica sia controllata con metodi spettrofotometrici e colorimetrici. L’attività transaminasica è una reazione attraverso cui il gruppo amminico −NH2 di alcuni amminoacidi  si trasferisce in un α-chetoacido dando così forma ad un nuovo amminoacido ed un nuovo chetoacido. Servendosi dei metodi di misurazione che utilizzano lo spettrofotometro è possibile valutare l’attività enzimatica, misurando così la diminuzione di estinzione del sistema di reazione nel corso della deidrogenazione del difosfopiridinnucleotide ridotto, attraverso questo processo si viene a determinare la riduzione dell’acido ossalacetico o dell’acido piruvico che si forma come conseguenza della transaminazione in presenza di deidrogenasi malica o di deidogenasi lattica. Maggiori informazioni si trovano su Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è? Continue reading

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Colangite sclerosante primaria: quadro clinico

Colangite sclerosante primaria

I grandi dotti biliari possono essere colpiti dalla colangite sclerosante primitiva, una malattia rara che coinvolge i dotti biliari intraepatici oppure quelli extraepatici, spesso il fattore eziologico scatenante è da ricondurre a delle malattie infiammatorie croniche a livello intestinale come ad esempio la rettocolite ulcerosa oppure il morbo di Crohn. Il tratto caratteristico di questa condizione patologica è l’infiammazione dei dotti biliari che hanno il compito di far scorrere la bile che favorisce la digestione dei grassi; man mano che la colangite sclerosante primaria progredisce i dotti tendono ad indurirsi ed allo stesso tempo si restringono come conseguenza del processo di sclerosi che determina la cicatrizzazione delle pareti dei dotti. A causa del processo sclerosante risulta ostacolato il passaggio della bile, a cui si associano anche delle conseguenze per la salute dell’uomo, tra le complicanze della colangite sclerosante primaria vi sono infatti la  cirrosi epatica e l’ipertensione. Spesso la malattia ha un esordio asintomatico, con il tempo poi  si manifestano i primi sintomi che includono: dolore addominale; febbre, diarrea; prurito; inappetenza; perdita di peso; astenia; ittero. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è? Continue reading

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Epatite A canali di trasmissione

Epatite A come si manifesta

Risulta difficile diagnosticare una malattia come l’epatite A in quanto spesso è asintomatica anche se si tratta di una malattia altamente contagiosa in quanto veicolata da un piccolo RNA virus, il cosiddetto HAV o virus dell’epatite A. Il principale canale di diffusione della condizione patologica è rappresentato dal consumo di alimenti e bevande contaminate, un’altra fonte di propagazione del virus è rappresentato dal contatto diretto con persone precedentemente infettate dal virus. Anche se l’epatite A non è pericolosa rispetto alle altre forme di epatite può però sfociare in epatite fulminante per questo assume una certa rilevanza la sua diagnosi precoce. Quando il disturbo evidenzia sintomi in genere il paziente manifesta febbre, senso di malessere generale, ittero. Per prevenire l’esposizione al virus dell’epatite A che si insinua e si propaga nel fegato assume un ruolo decisivo un comportamento consono. A scopo preventivo in caso di epatite A è opportuno adottare delle norme igieniche fondamentali, come il lavarsi spesso le mani, avere una particolare cura nella pulizia degli alimenti, è importante poi cuocerli scrupolosamente prima del consumo. Altre notizie si trovano su Transaminasi gpt alte: epatite virale. Continue reading

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Regime alimentare transaminasi per abbassare i valori alti

Regime alimentare transaminasi

Seguire un regime alimentare equilibrato può contribuire a ripristinare dei valori normali di transaminasi, qualora si evidenziano dei livelli alti, in quanto si favorisce il regolare funzionamento del fegato. Indipendentemente dal gruppo di transaminasi che risulta aumentato e dall’eziologia da ricondurre all’alterazione, si tratta comunque di una condizione che segnala un danno al fegato oppure alle vie biliari che nei casi meno preoccupanti può essere provocata anche da un’intossicazione alimentare oppure da un accumulo di grassi nel fegato. Quando le transaminasi risultano alte per fattori legati alle cattive abitudini alimentari è d’uopo intervenire con una dieta adeguata che favorisca il recupero della normalità. Per far scendere i valori di questi enzimi presenti in diverse sedi del corpo è necessario seguire una dieta salubre ed ipocalorica, che prevede un limitato apporto di grassi ed esclude le fritture, le salse, la caffeina, l’alcol, preferendo invece dei cibi più leggeri e facili da digerire. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è? Continue reading

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Analisi del sangue per valutare la funzionalità epatica

Analisi del sangue: test delle transaminasi alt e got

Tra gli accertamenti che vengono in genere prescritti per valutare la funzionalità epatica ci sono le consuete analisi del sangue nel cui referto vengono riportati tra gli indici di maggiore rilevanza la bilirubina, i valori di ast, AlPh, alt. Questi esami permettono infatti di rilevare eventuali malattie del fegato a partire dalla constatazione della presenza di sintomi caratteristici che rappresentano il campanello d’allarme di un’alterazione a livello epatico, il medico infatti prescrive questa serie di esami a quei pazienti che lamentano sintomi quali: dolore e gonfiore addominali, itterizia, urine scure, nausea e vomito. In particolare il test dell’alt è un predittore dell’esposizione al virus dell’epatite ma è anche utile per valutare la validità a livello clinico della terapia prescritte in caso di malattia epatica. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è? Continue reading

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Cirrosi valori anomali di transaminasi: diagnosi

Approfondimenti

Cirrosi valori anomali di transaminasi

La cirrosi è una malattia del fegato che viene diagnosticata attraverso gli esami del sangue dove si riscontrano dei valori anomali di transaminasi. Questa malattia epatica è dovuta ad un’infiammazione di tipo cronico che evidenzia anche una trasformazione dell’organo in tessuto fibroso: sul fegato si formano delle cicatrici e dei setti in questo modo risulta alterata la stessa morfologia del fegato. La cirrosi si viene ad evidenziare come conseguenza diretta di alcune malattie che provocano dei processi infiammatori cronici sulle cellule del fegato. I processi infiammatori sono spesso associati all’abuso di alcool protratto nel tempo, tra le altre cause che si riscontrano con maggiore incidenza si registrano anche diverse malattie epatiche di carattere virali. L’alterata architettura del fegato, determinata dalla perdita di cellule funzionali, ostacola la regolare attività del fegato che assolve non solo alla digestione del cibo, ma sintetizza anche diverse proteine, tra cui quelle che prendono parte al processo di coagulazione del sangue. Per maggiori informazioni si rimanda Transaminasi alte le cause lievi e gravi. Continue reading

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