Category Archives: Approfondimenti

Approfondimenti Transaminasi: i valori massimi, come capire dalle analisi se sono alte e tante altri notizie e curiosità.

Determinazione delle transaminasi esami

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Determinazione delle transaminasi esami

Attraverso un iter diagnostico approfondito si può arrivare alla determinazione delle transaminasi con degli specifici esami del sangue, oltre a fornire i valori i questo indice, mediante le adeguate analisi è possibile anche ricercare la causa che possa spiegare il motivo dell’alterazione enzimatica riscontrata. La letteratura clinica evidenzia non pochi casi in cui le ipertransaminasemie persistenti restano prive di una causa certa nonostante un’indagine di tipo diagnostico adeguata. Quando si riscontra un aumento delle transaminasi GPT denuncia un’alterazione o un dissolvimento delle cellule epatiche, se invece si riscontra un innalzamento dei livelli di GOT allora ci potrebbe essere un danno oppure una lesione del tessuto muscolare. Attraverso l’iter diagnostico appropriato si può arrivare ad identificare il tipo di epatopatia oppure un’altra condizione patologica che determina un incremento costante dei valori delle transaminasi, ma allo stesso modo identificando i fattori eziologici dell’ipertransaminasemia sarà possibile impostare l’approccio terapeutico più adatto. Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi gpt e got: alterazioni. Continue reading

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Farmaci che possono alterare i valori delle transaminasi ALT

Farmaci che possono alterare i valori delle transaminasi ALT: cetirizina

Tra i farmaci che possono alterare i valori delle transaminasi ALT o gpt, determinandone un aumento, ci sono quelli contenenti come principi attivi la cetirizina ed il lormetazepam, in quanto si tratta di presidi medici che vengono  principalmente metabolizzati a livello epatico, per cui non sono rari valori anomali oppure danni epatici indotti da farmaci. In particolare un farmaco come lo Zirtec, che appartiene alla categoria farmacoterapeutica degli antistaminici per uso sistemico, nella cui formulazione è presente come principio attivo la cetirizina di cloridrato, propone come effetti collaterali un aumento di tale enzima. Nello specifico da alcuni studi clinici è stato evidenziato che tale presidio medico può presentare alcuni effetti indesiderati a carico della stessa funzionalità epatica, che si traduce in un incremento dei valori degli enzimi epatici a cui si associa spesso un valore di bilirubina elevata, in genere queste alterazioni rientrano nel range della normalità dopo l’interruzione del trattamento farmacologico a base di Zirtec  e di altri presidi medici contenenti come principio attivo la cetirizina dicloridrato. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi AST ed ALT valori elevati infarto del miocardio.

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Malattia di Addison: cause e forme

Malattia di Addison: di cosa si tratta

Diverse malattie anche di carattere non epatico possono essere associate a delle significative alterazioni dei valori delle transaminasi, e tra le patologie che rientrano in questo contesto va segnalata la malattia di Addison, si tratta di una rara patologia di tipo cronico che colpisce la corteccia delle ghiandole surrenali, diminuendo ed in alcuni casi annullando la stessa funzionalità. Questa malattia prende il nome dal medico che per prima l’ha identificata Thomas Addison,  ma è nota in ambito scientifico anche con il nome di ipocorticosurrenalismo oppure insufficienza corticosurrenalica. Si tratta di un grave deficit di carattere permanente e irreversibile che porta alla increzione degli ormoni elaborati dal corticosurrene: la corteccia delle ghiandole surrenali produce diversi ormoni, il cortisolo e l’aldosterone. Da una parte il cortisolo prende parte al metabolismo dei carboidrati e dei grassi, attivando anche un’azione immunosuppressiva ed antinfiammatoria; dall’altra invece l’aldosterone favorisce l’equilibrio idrico e degli elettroliti sodio e potassio. Altre informazioni su Emocromatosi: forme e tipi. Continue reading

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Morbo di Wilson: le conseguenze della patologia

Morbo di Wilson: come si manifesta

La condizione patologica definita morbo di Wilson è un disordine di carattere ereditario autosomico, che sorge quando due portatori sani della malattia hanno un figlio: tale condizione è dovuta ad una mutazione del gene ATP7B, quindi l’anomalia di solito si sviluppa nel soggetto che eredita il gene da entrambi i genitori. A causa di tale difetto genetico l’individuo tende ad accumulare rame nei tessuti, con maggiore concentrazione nel cervello e nel fegato causando così diverse problematiche epatiche ed a livello neurologico-psichiatrico, si registrano inoltre alterazioni significative di carattere ematologico. In genere i soggetti che vanno incontro alle manifestazioni sintomatiche tipiche del morbo di Wilson evidenziano i primi segnali tra i 6 ed i 20 anni, talvolta però i primi sintomi tendono a palesarsi negli anziani. Tra i danni più rilevanti ci sono quelli a livello epatico dovuti proprio alla tossicità del rame sulle cellule del fegato che subiscono un processo di flogosi e conseguente necrosi, sviluppando epatite acuta oppure una serie di degenerazioni che provocano l’insorgenza della cirrosi. Si riscontrano anche quadri clinici in cui le prime manifestazioni sono di tipo neurologico a cui si associano in una seconda fase del decorso patologico i danni a livello epatico. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Tumore al fegato funzionalità epatica come viene valutata. Continue reading

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Transaminasi AST ed ALT valori elevati infarto del miocardio

Transaminasi AST ed ALT valori elevati infarto del miocardio

Si registrano delle alterazioni significative quando le transaminasi AST ed ALT si attestano su dei valori elevati, un dato che può evidenziarsi in caso di infarto del miocardio: il soggetto che si ritrova alle prese con tale situazione evidenzia un significativo aumento di tali enzimi con un valore superiore anche fino al 25% della loro attività totale. Delle alterazioni evidenti di tali parametri si rilevano in corso di malattie che interessano il miocardio come ad esempio nel caso di infarto del miocardio e di miocarditi, si assiste poi ad un graduale ritorno verso i valori delle transaminasi considerati normali quando il soggetto è in via di guarigione. Si palesa l’infarto miocardico in presenza della necrosi di una parte del muscolo cardiaco dovuta ad un’ostruzione di una delle coronarie, ossia delle arterie che hanno il compito di garantire la regolare irrorazione dei tessuti che non ricevono così il giusto apporto di sangue e di ossigeno dalla circolazione arteriosa. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Transamminazione e transaminasi. Continue reading

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Malfunzionamento del fegato processo di flogosi

Malfunzionamento del fegato processo di flogosi

Il malfunzionamento del fegato può essere ricondotto ad un processo di flogosi provocato da diversi fattori che impediscono all’organo di adempiere alle sue funzioni: il principale compito del fegato è quello di depurare il sangue dalle sostanze tossiche e dannose, produce il colesterolo, inoltre a livello epatico vengono inoltre sintetizzate una serie di proteine fondamentali tra cui l’albumina e le proteine che favoriscono il meccanismo di coagulazione del sangue, non bisogna poi trascurare un’altra funzione importante che consiste nel trattenere gli zuccheri, i grassi e le vitamine, sostanze necessarie per il benessere generale dell’organismo. Queste funzioni subiscono delle alterazioni quando il fegato è interessato da un’infiammazione, e la spia principale che attesta la presenza di una condizione patologica è il riversamento delle transaminasi nel sangue, per cui si riscontra un significativo aumento dei valori delle transaminasi gpt a livello ematico, in genere tale incremento si registra ogni volta che si sviluppano dei processi patologici che interessano il fegato, per cui gli enzimi epatici sono i primi a segnalare che qualcosa non funziona correttamente. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Funzionalità epatica esami da eseguire. Continue reading

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Enzimi digestivi e fase digestiva

Enzimi digestivi: i principali

Dalla bocca allo stomaco sono presenti diversi enzimi digestivi che prendono parte alla trasformazione del cibo ingerito in sostanze più semplici, la maggior parte di queste molecole vengono secrete dallo stomaco e dal pancreas. Il primo enzima si incontra nella saliva, si tratta dell’amilasi, che ha lo scopo principale di trasformare l’amido in maltosio. Il cibo triturato combinato alla saliva è detto bolo e viene deglutito attraverso la faringe, nella fase digestiva si incontra l’esofago che svolge la funzione di convogliare il bolo nello stomaco attraverso il cardias. La mucosa dello stomaco dispone di diverse ghiandole che producono il succo gastrico, nella cui composizione si trova  pepsinogeno, forma inattiva dell’enzima pepsina, ma anche acido cloridrico e muco. Attraverso diverse funzioni e contrazioni nello stomaco il bolo viene trasformato in chimo, che lentamente passa l’anello muscolare del piloro, che immette nell’intestino,  nello specifico nel tratto dell’intestino tenue si completano i processi digestivi e si compie anche l’assorbimento delle sostanze nutritive favorito dalla presenza dei villi intestinali, ogni villo è percorso da capillari sanguigni e da un vaso linfatico che assolvono all’assorbimento di: acqua, sali minerali, monosaccaridi, proteine, acidi grassi. Maggiori notizie su Colinesterasi per valutare la funzionalità epatica. Continue reading

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Transaminasi got ruolo biologico: metabolismo

Transaminasi got ruolo biologico

L’enzima delle transaminasi got assolve ad un importante ruolo biologico dal momento che questa classe enzimatica ha il compito di catalizzare il trasferimento del gruppo aminico di un aminoacido verso un accettore, quindi ha la capacità di favorire la conversione dell’aspartato e dell’alfa-ketoglutarato in ossalacetato e glutammato, ed assolvere alla conversione inversa (ossalacetato + glutammato ←→ aspartato + α-ketoglutarato). Il metabolismo di questi enzimi prevede il coinvolgimento  della coppia α chetoglutarato-glutammato, per cui il gruppo got viene chiamato in causa per trasferire il gruppo α-amminico dall’aspartato all’α-chetoglutarato,  ottenendo l’ossalacetato e il glutammato. Il processo di transamminazione ha luogo principalmente all’interno del fegato, si tratta di un processo regolato dall’attivazione da parte delle quote amminoacidiche derivanti dall’alimentazione degli enzimi specifici. Per cui il metabolismo degli amminoacidi deriva dalla quantità di proteine e glucidi introdotti con gli alimenti che regolano l’attività delle transamminasi epatiche, e si basa sul ciclo del glucosio-alanina che favorisce il controllo dei livelli di amminoacidi nei tessuti periferici e della concentrazione del glucosio nel sangue, inoltre dipende dal controllo dell’insulina. Ulteriori notizie si trovano su Transamminazione e transaminasi. Continue reading

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Emocromatosi: forme e tipi

Emocromatosi e rialzo dei livelli sierici delle transaminasi

Il rialzo dei livelli sierici delle transaminasi può dipendere da diversi fattori e condizioni patologiche tra cui anche l’emocromatosi, si tratta di una malattia che causa un eccessivo e progressivo accumulo di ferro in diversi tessuti, questo disturbo causa dei sintomi caratteristici quali: pigmentazione cutanea bronzea, diabete mellito e cirrosi epatica. Per evitare di andare incontro ad un quadro clinico più severo che può sfociare in eventuali complicanze, la condizione deve essere diagnosticata per tempo e trattata il più precocemente possibile, se ciò non avviene si possono riscontare danni gravi che possono anche interessare il cuore, il fegato, i surreni, l’ipofisi, il pancreas. Si possono evidenziare diverse forme di emocromatosi tra cui quella di carattere ereditario, si parla di emocromatosi genetica oppure ereditaria, che a loro volta vengono classificate in diversi tipi caratterizzandosi per delle alterazioni genetiche specifiche; si vengono a registrare anche casi di emocromatosi secondaria. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi alte infarto del miocardio: diagnosi. Continue reading

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Miosite come si evidenzia

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Miosite patogenesi

Il quadro clinico della miosite è caratterizzato dall’infiammazione dei muscoli che comporta a livello ematico l’aumento degli enzimi muscolari quali: transaminasi, CPK, LDH, aldolasi. Le malattie infiammatorie muscolari sono definite idiopatiche in quanto la loro eziologia non è certa, nonostante la loro causa sconosciuta, si è soliti distinguere tra diverse forme di miositi, si tratta della polimiosite e della dermatomiosite che rappresentano i due tipi più frequenti di infiammazione dei muscoli. Il focus infettivo a carico dei muscoli è da imputare ad un processo autoimmune, dovuto quindi all’aggressione del sistema immunitario nei confronti dello stesso organismo. Queste malattie anche se rare sono caratterizzate da un decorso progressivo ma acuto: il soggetto viene così colpito da una graduale riduzione della forza muscolare che può finire per limitare le normali attività quotidiane ossia la stessa qualità della vita. Ulteriori informazioni si trovano su Test delle immunoglobuline danno epatico: aumenti dei valori. Continue reading

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