Metodi spettrofotometrici e colorimetrici: cosa registrano

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Metodi spettrofotometrici e colorimetrici

Gli enzimi ast ed alt sono presenti nei tessuti di diverse parti del corpo dei soggetti in buone condizioni di salute mentre sono quasi assenti in condizioni normali nel sangue, per questo è importante che la transaminazione sierica sia controllata con metodi spettrofotometrici e colorimetrici. L’attività transaminasica è una reazione attraverso cui il gruppo amminico −NH2 di alcuni amminoacidi  si trasferisce in un α-chetoacido dando così forma ad un nuovo amminoacido ed un nuovo chetoacido. Servendosi dei metodi di misurazione che utilizzano lo spettrofotometro è possibile valutare l’attività enzimatica, misurando così la diminuzione di estinzione del sistema di reazione nel corso della deidrogenazione del difosfopiridinnucleotide ridotto, attraverso questo processo si viene a determinare la riduzione dell’acido ossalacetico o dell’acido piruvico che si forma come conseguenza della transaminazione in presenza di deidrogenasi malica o di deidogenasi lattica. Maggiori informazioni si trovano su Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è?

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I dati dello spettrofotometro

metodi spettrofotometrici e colorimetrici

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Per poter rilevare il dosaggio delle transaminasi ast a livello ematico si usa l’enzima malato deidrogenasi che utilizza come substrato l’ossalacetato prodotto dall’ast: se si registra un elevato numero di acido malico si vengono ad evidenziare così dei valori alti di ast: per poter misura l’attività di questi enzimi si rivela la diminuzione di assorbanza a 340nm allo spettrofotometro. Invece per misurare i livelli di alt si utilizza l’enzima lattico deidrogenasi che agisce sul substrato piruvato secreto dall’alt, se si evidenzia un’eccessiva produzione di acido lattico allora la presenza di transaminasi alt risulta alta, e si rivela la diminuzione di assorbanza a 340nm attraverso lo spettrofotometro. Per quanto riguarda invece i metodi colorimetrici, essi vengono impiegati per monitorare la quantità di acido piruvico che si viene a formare dopo la trasformazione del chetoacido in fenilidrazone. Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Ipertransaminasemia come risalire alle possibili eziologie.

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