Colangite sclerosante primaria: quadro clinico

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Colangite sclerosante primaria

I grandi dotti biliari possono essere colpiti dalla colangite sclerosante primitiva, una malattia rara che coinvolge i dotti biliari intraepatici oppure quelli extraepatici, spesso il fattore eziologico scatenante è da ricondurre a delle malattie infiammatorie croniche a livello intestinale come ad esempio la rettocolite ulcerosa oppure il morbo di Crohn. Il tratto caratteristico di questa condizione patologica è l’infiammazione dei dotti biliari che hanno il compito di far scorrere la bile che favorisce la digestione dei grassi; man mano che la colangite sclerosante primaria progredisce i dotti tendono ad indurirsi ed allo stesso tempo si restringono come conseguenza del processo di sclerosi che determina la cicatrizzazione delle pareti dei dotti. A causa del processo sclerosante risulta ostacolato il passaggio della bile, a cui si associano anche delle conseguenze per la salute dell’uomo, tra le complicanze della colangite sclerosante primaria vi sono infatti la  cirrosi epatica e l’ipertensione. Spesso la malattia ha un esordio asintomatico, con il tempo poi  si manifestano i primi sintomi che includono: dolore addominale; febbre, diarrea; prurito; inappetenza; perdita di peso; astenia; ittero. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Transaminasi gpt e got alte: che problema c’è?

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Fattori eziologici

colangite sclerosante primaria

colangite sclerosante primaria

Quali sono le cause che determinano lo sviluppo della colangite sclerosante primitiva? Al momento in ambito clinico non è del tutto chiara l’eziologia della malattia, per cui è più corretto far riferimento a tale condizione patologica con il termine di  colangite idiopatica, anche se è nota da tempo la relaziona tra la colangite sclerosante primitiva ed una disfunzione immunitaria che determina anche altre malattie autoimmuni dell’apparato digerente. Un altro fattore determinante di cui si è riscontrato il legame con la malattia è rappresentato dalla stessa predisposizione genetica che ha un ruolo rilevante nello sviluppo della malattia. Dopo aver formulato la diagnosi della condizione patologica è necessario che il paziente esegua scrupolosamente il trattamento farmacologico correlato a delle corrette abitudini di vita per evitare di andare incontro alle eventuali complicanze per cui il medico raccomanda ai pazienti di non bere alcolici; di adottare un regi,e alimentare sano ed equilibrato basato su una dieta ricca di frutta e verdura ed è essenziale poi non fumare. È importante tenere a bada la malattia in quanto in caso di evoluzione del quadro clinico della malattia si è maggiormente esposti al rischio di andare incontro a delle complicazioni e tra le conseguenze più frequenti ci sono: denutrizione, osteoporosi, ipertensione portale, infezioni batteriche, insufficienza epatica, cirrosi epatica, episodi emorragici nella sede delle varici esofagee, cancro dei dotti biliari, cancro del colon. Altre notizie su Ipertransaminasemia come risalire alle possibili eziologie.

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